
Psicologia e musicoterapia: una combinazione vincente
Progetto "Noi…Al di là delle note" rivolto ad adolescenti
Il progetto ha origini lontane. Nasce da un’esigenza, quella di aiutare i ragazzi ad entrare in contatto con le proprie emozioni e a relazionarsi con i pari quando tendono a chiudersi in se stessi. Nasce per aiutarli a comunicare e ad esprimersi attraverso un mezzo che li fa sentire al sicuro.
Alcune adolescenze scorrono, seppur nella naturale complicazione legata proprio all’età, in modo regolare mentre altre si complicano e spesso portano alla solitudine, all’evitamento e all’isolamento e allora quale è la “compagna” che rimane sempre a fianco dei ragazzi? È sicuramente lei, la Musica. La musica non chiede ma lenisce, conforta, rassicura, porta in una dimensione dove tutto sembra diverso e sopportabile. Spesso è questo il mondo dell’adolescente che cammina per strada con le cuffie alle orecchie come se questo rendesse questa realtà meno pesante. La musica è per tutti, non esclude nessuno. La musica fa “stare sopra alle cose” come se le immagini che vediamo fossero dentro un film. Allora diventa tutto “romantico” e “malinconico”. Emozioni che in qualche modo sono tollerabili o addirittura nutrono. Spesso però questo “spazio” diventa l’unico per i ragazzi che piano piano iniziano a non investire più nei propri progetti di vita e nelle relazioni. E allora dato che la musica è così potente, si capisce quanto possa essere utile per ricondurre i ragazzi proprio in contatto con loro stessi e con la propria vita aiutandoli a collegarsi in modo consapevole o inconsapevole al proprio mondo interiore ed emotivo, facilitando così l’espressione e la regolazione delle emozioni. In un contesto in cui è condivisa permette il contatto e favorisce anche il senso di appartenenza ad un gruppo, stimolando contemporaneamente la creatività e lo sviluppo intellettivo. Ecco perché l’utilizzo della musica in un contesto “musicoterapico” può essere di grande aiuto per i giovani.
Il percorso offre la possibilità sia di spazi singoli che di gruppo.
Le sedute singole sono settimanali e hanno la durata di un’ora
Gli incontri di gruppo hanno un massimo di 8 componenti, una durata di un’ora e mezza, sono svolti settimanalmente ed ogni ciclo è composto da 10 incontri.
METODO
Ciò che viene considerato terapeutico è tutto il processo espressivo e relazionale che i ragazzi compiono, sia nella fase verbale che in quella non verbale, sia durante le sedute singole che in quelle di gruppo.
Una nota fondamentale è che non è richiesta alcuna abilità o competenza musicale. Non si tratta di esibizione o performance ma di espressione attraverso una produzione diretta durante la quale il suono parte dalla persona e va verso l’esterno, rappresentando così parte del mondo interno di chi l’ha prodotta e da attività di ascolto o recettive, che si avvalgono di materiali sonori preregistrati che stimolano la comunicazione e lo scambio emotivo tra i partecipanti.
Il percorso musicoterapico prevede alcuni incontri prevalentemente a carattere improvvisativo, altri a carattere recettivo e altri ancora a carattere di lavoro di gruppo. Potranno essere utilizzate tecniche come l’improvvisazione e la composizione musicale.
Ai ragazzi verrà chiesto anche di essere attivi e proporre attività di loro interesse.
Conduce i gruppi la Dott.ssa Irene Fabbri Psicologa Psicoterapeuta Musicoterapeuta e practitioner EMDR
